NIS2: Linee guida per la gestione degli incidenti
Il 31 dicembre 2025, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) ha pubblicato le Linee Guida NIS sulla definizione del processo di gestione degli incidenti di sicurezza informatica.
Questo aggiornamento chiarisce come strutturare il processo e offre un modello di riferimento concreto e utilizzabile.
Il timing è rilevante perché, per i soggetti NIS essenziali e importanti, dal 15 gennaio 2026 è richiesto essere pienamente operativi sulla notifica degli incidenti ai sensi degli artt. 24 e 25.
Cosa spiegano le Linee Guida ACN, in modo semplice
Le Linee Guida ACN partono dal principio che la gestione degli incidenti non è un’attività da improvvisare, ma un processo che va preparato, testato e migliorato nel tempo.
Per questo ACN propone un modello strutturato in cinque fasi, che coprono l’intero ciclo di vita dell’incidente: dalla preparazione iniziale, al rilevamento, alla risposta operativa, fino al ripristino e al miglioramento continuo.
Una struttura logica che aiuta le organizzazioni a capire:
- cosa deve essere deciso prima,
- cosa deve accadere quando l’incidente emerge,
- cosa va fatto dopo, per rafforzare il sistema.
Le Linee Guida non sono formalmente vincolanti, ma rappresentano un riferimento molto chiaro per dimostrare l’adozione di misure adeguate, in linea con i requisiti NIS2 e con le aspettative dell’Autorità.
Dove si concentrano oggi le principali difficoltà
Nella pratica, molte organizzazioni hanno già strumenti di sicurezza e competenze tecniche. Quello che spesso manca è la struttura del processo.
In particolare, le Linee Guida mettono in evidenza l’importanza di avere:
- un piano di gestione degli incidenti approvato a livello organizzativo;
- ruoli e responsabilità definiti, compresi il Referente CSIRT e i punti di contatto;
- procedure operative che guidino le decisioni nei momenti critici.
Uno degli aspetti più delicati è la chiarezza organizzativa.
Senza una matrice di responsabilità condivisa, anche team competenti rischiano di perdere tempo su decisioni che dovrebbero essere già state prese “a freddo”.
Lette nel modo giusto, le Linee Guida ACN possono aiutare a mettere ordine, a dare una forma chiara a ciò che spesso resta implicito, e a costruire, o affinare, un processo di gestione degli incidenti che funzioni davvero quando serve.
Sono utili anche nel dialogo con il management, perché offrono un riferimento autorevole e condiviso, permettono di guardare oltre l’urgenza di gennaio, trasformando questo passaggio in una base su cui pianificare i miglioramenti dei prossimi mesi.
Non serve partire da un modello perfetto. Anche una versione essenziale, purché coerente, documentata e conosciuta da chi dovrà usarla, è un passo nella direzione giusta.
L’importante è iniziare a ragionare in termini di processo, non di reazione.

